Tutti a Castellano conoscono il “Bus del la vecia”, tutti sono rimasti suggestionati da quell’aria di mistero che l’aspra valle…la roccia….l’antro….incutono per la posizione…e per la leggenda tramandata di quella strega che anticamente avrebbe trasportato persino l’acqua con delle ceste! Sono storie che affondano la loro origine probabilmente al tempo della caccia alle streghe che vide coinvolte nel 1600 anche tre sventurate e innocenti donne di Castellano. Così la nebbia che in maniera ricorrente avvolge il “Bus de la Vecia” impedendone la visione, è allegoricamente la stessa che offuscava le menti ingenue della gente del paese che era indotta a credere all’esistenza delle streghe; la musica ha tonalità misteriche…suggestive e prorompe in un anelito liberatorio verso una serena visione di quella natura cui dobbiamo inchinarci con l’animo desideroso di armonia e con la mente finalmente sgombra dalle follie di assurde credenze.

 

ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALINO EL PAES DE CASTELAM N°5  (pag. 45)

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