CastelGrano 21 luglio 2024

Tradizioni passate, mestieri di un tempo, usanze tramandate per secoli che oggi rappresentano un bagaglio culturale di inestimabile valore. Tutto questo si è potuto toccare con mano domenica 21 luglio a Castellano, durante la seconda edizione di «CastelGrano», una manifestazione dove grandi e piccini hanno potuto imparare l’antica arte del «serciar», ossia battere il grano per raccoglierlo e trasformarlo in farina.

L’evento ha suscitato grande partecipazione e curiosità, ed è stato organizzato dal Laboratorio di ricerca storica Don Zanolli della Pro Loco Castellano-Cei in collaborazione con il gruppo OrtiErti, giovani con la voglia di coltivare in modo ecosostenibile.

La manifestazione si è svolta nella piazza antistante il castello, un luogo simbolico e pittoresco che ha perfettamente incorniciato l’evento, anche grazie alla presenza dell’antica «macchina da bater», rimasta in funzione fino ai primi anni Sessanta del Novecento.

Il gruppo OrtiErti ha raccolto il frumento seminato in autunno sopra il paese di Castellano, preparato i covoni e, con l’antico metodo della battitura a mano, detto «serciar», ha offerto uno spettacolo per grandi e piccini nella piazza del Barc.

Per l’occasione è stata allestita una mostra di vecchi attrezzi agricoli con gigantografie di foto storiche e descrizioni varie.

Tra gli ospiti della manifestazione, Fabio Bianchini da Vigolo Vattaro, esperto coltivatore di frumento, il laboratorio di focaccine sperimentali col Forno Vagabondo e il mercatino di prodotti agricoli e vinicoli locali.