Mostra “Volti di Castellano nel 1944”

La mostra che quest’anno abbiamo approntato, (anno 2014) è conseguenza di un’inaspettata visita di Alvise Longo che ci ha donato una serie di istantanee scattate nel lontano 1944 da suo padre Teo, fotografo dilettante di Rovereto ed allora proprio dimorante nel nostro paese.

Teo Longo, titolare dell’omonima tipografia di Rovereto, si trovava già dal famoso 8 settembre 1943 sfollato a Castellano, ospite con la propria famiglia presso l’abitazione dello zio Giuliano e della zia Irma, maestra del paese. Non traspare, dall’abbigliamento di protagonisti e dalla loro espressione in volto nella molteplice parte dei casi, certamente un agio economico.

Erano tempi grami, sul territorio italiano imperversava ancora il duro confronto bellico degli alleati contro tedeschi e repubblichini, la guerra sarebbe durata ancora un anno, gli uomini validi di Castellano erano prigionieri di guerra in Germania o arruolati in forma più o meno coatta da parte dell’autorità di occupazione tedesca nella Flach, nella Todt o nel Corpo di Sicurezza Trentino; la forza lavoro era quindi esigua e delegata ad anziani e donne, insomma l’economia era in sofferenza.

L’impressione che si coglie infatti anche da una prima visione delle istantanee è, salvo qualche eccezione, proprio quella di una diffusa malinconia, di un incombente disagio fisico, di un’alimentazione inadeguata, di una povertà nel vestiario, il tutto condito da impotente rassegnazione.

Non appare in ogni caso imbarazzo di fronte all’obbiettivo, tutti i personaggi sono molto fotogenici e le loro espressioni connotate da un’inconsapevole serenità interiore e da una dignità non scalfita dalle condizioni economiche in cui erano costretti.

E’ insomma uno spaccato del tempo in cui la moda non condizionava certo la vita, in cui non imperava l’esasperata esposizione mediatica, spesso intellettualmente volgare, dei giorni nostri e che possiamo osservare ad esempio sulle piattaforme in internet.

Osserviamo pertanto queste foto con l’animo disposto a coglierne i dettagli esistenziali da cui si evincono in alcuni casi la fatica della quotidianità, l’umana sofferenza, la profonda tristezza e in altri anche la speranza nel futuro come le immagini di alcune donne dimostrano; i volti di queste ultime sembrano anelare un divenire migliore, con quella determinazione che il genere femminile ha probabilmente impressa nella propria natura in quanto Creatore dell’umana specie!

ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALINO EL PAES DE CASTELAM N°15  (pag. 10)

Link: https://donzanolli.it/wp-content/uploads/2024/08/El-paes-15.pdf

Per ulteriori informazioni sulle persone in fotografia visitare la mostra allestita nella nostra sede.